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Tac, si scatta! Alla Bicocca di Milano gli scienziati vendono immagini per finanziare la ricerca


La sezione di una pannocchia di granoturco


Anche una Tac, la macchina per la tomografia computerizzata, può diventare una macchina fotografica e contribuire a sostenere la ricerca scientifica. L’idea è venuta a un gruppo di ricercatori del dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano-Bicocca che, in collaborazione con una piccola società di grafica, hanno messo on line il sito inimage.it, sul quale è possibile acquistare foto, stampe che mostrano oggetti comuni visti dall’interno. Le Tac vengono fatte utilizzando la tomografia computerizzata MicroCT Skyscan 1176. Il processo di creazione delle immagini parte da un oggetto reale, che viene inserito nella micro tomografia computerizzata; la macchina emette raggi X e misura la densità dell’oggetto. Attraverso un processo matematico vengono realizzate immagini virtuali di “sezioni” dell’oggetto. Per ogni Tac servono dai 15 ai 60 minuti, successivamente ricercatori e grafici lavorano ogni singola immagine fino ad ottenere effetti cromatici, foto 3D e video.