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Nanotecnologie d’avanguardia

Sensori a stato solido realizzati in nanotubi di carbonio di cinque millimetri per cinque e rivestiti di microscpiche gocce di metalli come oro e platino per aumentarne la sensibilità alle sostanze chimiche. Il loro scopo? Verificare la presenza di agenti inquinanti come il monossidio di carbonio o il biossido di azoto nell’atmosfera che ci circonda. Domenico Suriano e Michele Penza, ricercatori Enea di Brindisi, e Gianfranco Spalluto, rappresentante della Matrix elettronica, illustrano le qualità dei nanotubi di carbonio per il monitoraggio della qualità dell’aria messi a punto nel Centro Ricerche Enea di Brindisi. Fiore all’occhiello del laboratorio brindisino, la stazione sperimentale Nasus 1, una tecnologia innovativa e a basso costo per rilevare l’inquinamento atmosferico.

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