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Giudici: i segreti della geolocalizzazione

Usiamo il sistema di geolocalizzazione GPS tutti i giorni, o quasi, grazie al nostro smartphone. Lo utilizziamo per trovare una strada, o per registrarci in una località, o per ricercare un ristorante. Ma siamo proprio sicuri di sapere come funziona, da cosa è composto e, soprattutto, la ricchezza concettuale e l'accumulo di conoscenza scientifica che rachiude? A descriverci l'incredibile complessità del Gps è il fisico Sergio Giudici nel suo libro Fare il punto. Una storia a ritroso della localizzazione dal GPS a Tolomeo (Mondadori 2016).

L'intervista è stata realizzata durante la rassegna BookCity edizione 2016: bookcitymilano.it/

Dalla quarta di copertina del libro:
Come si risponde alla domanda «Dove siamo?»? Una volta compreso che il modo corretto di rispondere consiste nel fornire una coppia di angoli, latitudine e longitudine, il problema è come misurarli. Nel corso della storia sono state escogitate diverse soluzioni: Tolomeo osservava l'ombra degli obelischi e le eclissi di Luna, al tempo di Galileo si scrutavano i satelliti di Giove, oggi ci colleghiamo ad un sistema satellitare e leggiamo la risposta sullo schermo del ricevitore GPS. Ma come funziona un localizzatore? Se proviamo a «smontare» il sistema troviamo una antenna e qualche circuito elettrico ma soprattutto un grande patrimonio di concetti e di conoscenze scientifiche, dove gli orologi atomici di oggi sono combinati con l'antica Sfera delle Stelle Fisse. La ricchezza concettuale contenuta nel sistema fa del GPS non solo un utile accessorio da smartphone e automobili ma anche un oggetto didatticamente affascinante.

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