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Giovani “cervelli” per combattere le malattie del cervello. L`Italia è in prima fila

 Giovani “cervelli” per combattere le malattie del cervello.  L`Italia è in prima fila

Ventiquattro giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo, formati per 4 anni con un programma finanziato con 6 milioni di euro. Sono i numeri del progetto Minded, la nuova sfida europea alle malattie del neurosviluppo. Una sfida che vede l’Italia in prima fila, con il coordinamento dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova e il coinvolgimento della Sissa di Trieste e dell’università di Bologna.

Il focus del nuovo piano di formazione sarà l’integrazione di discipline tradizionalmente considerate distanti, quali la nanomedicina, le neuroscienze e la robotica, per affrontare in modo più completo ed efficace le malattie del neurosviluppo, patologie che rappresentano un carico enorme per i pazienti, le loro famiglie e la società. Nell'Unione Europea, l'incidenza dei disturbi dello spettro autistico (ASD) è in aumento, con percentuali superiori a 100 casi per 10.000 persone e che attualmente è di circa dieci volte maggiore rispetto alla diffusione di tumori cerebrali infantili. Inoltre, la mancanza di una terapia efficace e la necessità di intervenire costantemente sui pazienti per l’intera durata della loro vita costituiscono un impatto notevole sui sistemi sanitari nazionali.

La ricerca in neuroscienze permetterà di studiare le cause genetiche e le aree cerebrali coinvolte nelle diverse patologie, identificando molecole per nuove e più efficaci terapie. Mentre attraverso le nanotecnologie sarà possibile sviluppare nanoparticelle per trasportare e rilasciare queste nuove molecole in modo preciso sul tessuto malato e personalizzando l’intervento a seconda del profilo genetico del paziente.

Paolo Decuzzi (Iit)

Coordinatore del progetto è Paolo Decuzzi, responsabile del lab di Nanotechnology for Precision Medicine di IIT e titolare di un finanziamento dell’European Research Council (ERC) per un progetto innovativo sulla nanomedicina.

Le nuove figure di ricercatori-imprenditori avranno a disposizione per la loro formazione un network internazionale di istituti scientifici e clinici e la possibilità di trascorrere un periodo di esperienza sui temi del trasferimento tecnologico in aziende start-up in Silicon Valley, in Usa, e presso l’EMA- European Medicines Agency a Londra.

All’estero sono coinvolti in Francia l’Université Paris–Sud, in UK la Durham University e l’University College of London, in Portogallo l’Universidade do Minho, in Germania il Deutsches Krebsforschungszentrum in Heidelberg, il Max Planck Gesellschaft di Monaco e il Forschungszentrum di Jülich, nei Paesi Bassi il Radboud University Medical Center, in Svizzera l’EPFL-Ecole Polytechnique Federale de Lausanne, in Finlandia i Charles River Labs, in Israele la Tel Aviv University e in USA la Stanford University.

Il bando internazionale per le selezioni sarà aperto entro l’estate 2017. Le attività di formazione avranno inizio entro gennaio 2018.

 

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