Seguici    
Accedi

Effettua il LOGIN

Hai dimenticato la password?
REGISTRATI ADESSO!

oppure accedi tramite...

 

Arriva a Milano il primo crio-microscopio. Permetterà di studiare e combattere i virus più "cattivi"

 Arriva a Milano il primo crio-microscopio. Permetterà di studiare e combattere i virus più cattivi

Zika, Dengue, Norovirus: tremate! È in arrivo uno strumento che vi metterà a nudo e permetterà agli scienziati di progettare farmaci che vi annienteranno…
Sì, perché l’Università degli Studi di Milano ha deciso di acquistare un microscopio elettronico a trasmissione per applicazioni a crio-temperature, adatto a studiare le particelle di origine biologica. È il primo strumento di questo tipo installato in Italia.

La nuova tecnologia permetterà di studiare il funzionamento di sistemi o complessi macro-molecolari della cellula, e della loro risposta a regolatori, farmaci, condizioni di stress. Potrà servire, ad esempio, allo studio di assemblaggi di proteine virali bersaglio per la progettazione di farmaci antivirali (contro il Dengue virus, il virus della febbre gialla, o il Norovirus, ad alta mortalità in età pediatrica nella fascia tropicale del mondo, ma anche Chikungunya e Zika virus), o allo studio dei complessi del sistema immunitario, o dei sistemi di proteine che si aggregano in forma patologica a seguito di mutazioni ereditarie.

L’acquisto, per il quale sarà indetta una gara d’appalto europea, è stato approvato dal Consiglio di amministrazione dell’ateneo lo scorso 14 aprile. La strumentazione, il cui costo indicativo supera i 3 milioni di euro, sarà cofinanziata da Fondazione Invernizzi, alla luce del ruolo strategico che la tecnologia, che sarà a disposizione di molte aree di studio, rivestirà anche nell’ambito delle attività del Centro per la ricerca pediatrica della Statale, finanziato dalla stessa Fondazione.

 “E’ una decisione importante – ha commentato Gianluca Vago, Rettore dell’Università Statale di Milano - per un ateneo pubblico e in tempi non generosi quanto a finanziamento della ricerca. Eppure è un passo della cui portata positiva siamo più che certi, nella convinzione che lungimiranza, visione e anche spesso la determinazione nelle scelte siano condizioni essenziali alla crescita della ricerca scientifica così come al progresso del Paese. Lungimiranza che del resto non è mai mancata a Fondazione Invernizzi, al nostro fianco in questa operazione e che naturalmente ringrazio a nome di tutta la comunità scientifica della Statale e di tutti i ricercatori italiani che potranno disporre per il loro lavoro di questo straordinario strumento”.

La microscopia elettronica è emersa come una tecnica di indagine di rinnovata potenza, al fianco di raggi X e NMR, grazie alla recente introduzione di una nuova generazione di strumenti che, operando con dosi di elettroni molto basse, risultano compatibili con l’analisi delle molecole biologiche. Queste tecnologie, con l’uso di campioni a crio-temperature, stanno rivoluzionando la ricerca in Biologia strutturale, la scienza che analizza la struttura tridimensionale delle molecole biologiche, e nelle Scienze della vita, con svariati campi di applicazione in Biochimica, Biofisica, Genetica, Biologia molecolare, Virologia, Immunologia.

L’analisi mediante questa tecnica di singole molecole fissate a crio-temperature consente di ricostruire dettagli prossimi alla risoluzione atomica (3-4 Angstrom) e apre alla conoscenza dei sistemi molecolari sub-cellulari più complessi, inaccessibili ad altre metodiche.

Nell'immagine, il virus Zika fotografato dal microscopio
 

Tags

Condividi questo articolo