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A volte ritornano...

“Credo che ogni scienziato debba essere un visionario, debba avere un’aspirazione a capire qualcosa che non si è ancora capito.” Storia del responsabile del laboratorio di Neuroscienze visive dell’Istituto di ricerca scientifica Sissa di Trieste, Davide Zoccolan, cervello in fuga rientrato in Italia da Boston per dare vita a un sogno: creare un laboratorio dedicato agli studi sui meccanismi neuronali che consentono al cervello di interpretare le scene visive. Da Boston, Zoccolan ha colto l’occasione di rientrare in Italia partecipando al bando di concorso della Sissa che gli offriva la possibilità di trovare i primi fondi per realizzare un proprio laboratorio di ricerca. Un’opportunità rara nel nostro Paese, che pone i giovani ricercatori di fronte al difficile lavoro di reperimento dei finanziamenti. “La ricerca ha bisogno del coraggio dei giovani, e ha bisogno che ai giovani sia data la possibilità di esprimere questa loro voglia di fare”, sostiene Zoccolan. “Spesso le ricerche scientifiche più innovative sono in realtà prodotte da scienziati che hanno fra i 25 e i 35 anni. ”

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