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A 90 anni dalla pubblicazione più importante, Il tempo e la storia racconta la vita di Enrico Fermi

La fisica italiana, che continua a snocciolare successi e a partecipare da protagonista a studi “epocali” come quello sul Bosone di Higgs e sulle onde gravitazionali, nasce negli anni Venti grazie ad un gruppo di giovani studiosi.

Sono i “ragazzi di via Panisperna di cui scriverà poi Leonardo Sciascia e su cui Gianni Amelio e Vincenzo Cerami fecero un film. I loro nomi sono Enrico Fermi, Ettore Majorana, Cesare Segré, Bruno Pontecorvo, Edoardo Amaldi diventeranno famosi in tutto il mondo e ancora oggi vengono associati ai più importanti sviluppi della fisica moderna.

A novanta anni dalla pubblicazione, quando era professore dell'Università di Firenze, del suo celebre articolo sulla 'quantizzazione del gas perfetto monoatomico', in cui descrisse per la prima volta il comportamento delle particelle (che, dopo di lui, furono chiamate fermioni) “Il tempo e la storia” dedica una puntata alla storia di Enrico Fermi, nato a Roma nel 1901, insignito dal premio Nobel per la fisica nel 1938 (secondo italiano dopo Guglielmo Marconi) e scomparso a Chicago nel 1954.


Massimo Bernardini ne parla in studio con lo storico dell’età contemporanea, Francesco Perfetti, tra ricostruzioni storiche ed interviste d’epoca.
 

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