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Le isole di plastica

Le correnti oceaniche radunano negli oceani grandi agglomerati di rifiuti plastici. Rifiuti che l'ambiente non riesce a smaltire, che si presentano sotto forma di frammenti più o meno grandi di oggetti galleggianti. Ingrandita, la plastica appare come una matassa di fili, in cui ogni singolo filamento, cioè un polimero, è una sorta di molecola allungata. Quando la plastica finisce nell'ambiente, gli agenti fisici e chimici producono lo sbrogliamento di questa matassa, ma i filamenti di cui è composta sono tenacissimi e impiegano centinaia o migliaia di anni per biodegradarsi. Le isole di plastica mettono a repentaglio l'ecosistema marino, perché pesci e cetacei si nutrono per errore di plastica scambiandola per plancton e  alla lunga a causa di questa dieta muoiono. Anche i pesci di cui noi ci nutriamo mangiano plastica, con conseguenze ancora non del tutto note sulla nostra salute.

 

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