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Francesco Parasiliti Collazzo. ReFreeDrive: motori elettrici senza magneti

 

L’approvvigionamento e la sostenibilità dei materiali utilizzati riguarda anche i motori elettrici. In particolare a livello europeo ci sono perplessità sull’utilizzo delle terre rare in quanto la loro estrazione ha un forte impatto ambientale e il mercato è monopolizzato dalla Cina. Le terre rare sono utilizzate nei magneti permanenti della maggior parte dei motori che equipaggiano gli attuali veicoli elettrici in quanto garantiscono elevate performance motoristiche.

L’obiettivo del progetto ReFreeDrive è proprio quello di studiare, migliorare ed industrializzare tipologie di motori che non utilizzano magneti alle terre rare. I motori con rotore in gabbia di rame (motore asincrono) o rotori opportunamente sagomati (motori a riluttanza) sembrano essere buoni candidati per il settore automobilistico ma sono ancora necessarie azioni di ricerca e sviluppo per renderne le performance concorrenziali con i motori a magneti permanenti ed essere presi in considerazione dalle industrie del settore.

Il progetto prevede la partecipazione di 13 partner provenienti da 6 nazioni europee, tra cui 6 partner sono Italiani e comprendono piccole e medie imprese e l’università dell’Aquila.

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Francesco Parasiliti Collazzo. ReFreeDrive: motori elettrici senza magneti

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