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Fabio Badalamenti. La cleptopredazione

La Cratena peregrina vive lungo le coste mediterranee, sopra colonie di Eudendrium racemosum, un organismo animale ramificato dalla forma simile a un cespuglio. Si ciba dei piccoli polipi di cui è composta la colonia, ma lo fa in modo del tutto peculiare: seleziona accuratamente le sue prede, attaccandole mentre a loro volta sono impegnate a nutrirsi di piccoli crostacei appartenenti allo zooplancton. Fabio Badalamenti, direttore di ricerca presso l'Istituto per l’ambiente marino costiero del CNR, spiega che in tal modo la Cratena non mangia solo i polipi che costituiscono le colonie di Eudendrium ma anche i piccoli crostacei appena catturati dalle sue prede, ottenendo così un pasto dall’elevato valore energetico. Tale nuovo meccanismo di predazione, che comporta la simultaneità di predazione e cleptoparassitismo, cioè la sottrazione delle prede, è stato battezzato 'Cleptopredazione' e ribalta i piani dell'attuale conoscenza scientifica.

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Fabio Badalamenti. La cleptopredazione

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